2026-07-28 Corno Grande, Vetta Orientale

2026-07-28 Corno Grande, Vetta Orientale

Localita' di partenzaPiazzale di Campo Imperatore (AQ)
Coordinate e quota di partenza (WGS84)42.443030, 13.558346, 2140 metri

Distanza percorsa – 14,00 Km
Salita accumulata – 1240 metri
Durata dell’escursione – 8 ore 54 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Anche per accontentare Francesco, si torna sulle ferrate del Gran Sasso che, anche se non proprio numerose rimangono sempre belle e impegnative.
La scelta del percorso è caduta sulla Vetta Orientale del Corno Grande da Campo Imperatore che permette di affrontare quattro vie attrezzate recentemente.
All'escursione si è aggregato anche Roberto, mio fratello, a formare un  agguerrito terzetto di baldi arrampicatori. Ma veniamo al racconto della giornata.
Arriviamo al parcheggio di Campo Imperatore e alle sette e mezza siamo pronti a metterci in marcia.
Per essere martedì presto c'è già parecchia gente. Fa freschetto ma si sta bene anche a maniche corte, tanto ci sarà occasione di scaldarsi presto. Si comincia col sentiero per la Sella di Monte Aquila per poi proseguire in direzzione della Sella del Brecciaio. Davanti a noi l'immensa distesa di Campo Pericoli con le cime più belle del posto a farci compagnia: Portella, Pizzo Cefalone, Intermesoli, Corvo e poi lui, il Corno Grande.
Raggiungiamo il ripido sentiero che sale fino alla Sella del Brecciaio, circa 2500 metri,  e li si capisce da dove deriva il nome.Si prosegue lungo la via Normale al Corno Grande dove, a quota 2630 metri circa, sulla sinistra inizia, poco evidente, il sentiero per il Passo del Cannone.
Dopo il tratto iniziale in falsopiano, si affronta una discesa su roccia, dove ci si aiuta con il cavo di acciaio. La discesa è relativamente semplice e divertente e non indossiamo imbrago. Finita la parte attrezzata inizia la discesa verso il rifugio Franchetti. Il sentiero passa dentro uno sfasciume di sassi dove nulla è fermo. Muovere e far cadere pietre è molto facile ma alla fine, tutto va bene, e superiamo il tratto infido e alla fine raggiungiamo il rifugio, accolti adll'abbaiare (innocuo) di Zen, il cane del gestore del rifugio.
Ci fermiamo per una sosta e indossiamo gli imbraghi prima di ripartire per l'attacco della Ricci.
E si comincia: Il primo tratto è semplice e divertente e ci permette di prendere confidenza col percorso. Continuando a salire sì arriva alla fine al momento più bello di questa ferrata: un ripido, quasi verticale, tratto in parete ma molto ben attrezzato. Peccato solo che le nuvole basse ci impediscano di gustare la splendida vista del Paretone. La ferrata finisce e ora affrontiamo gli ultimi duecento metri circa di salita, a tratti dentro una fitta nebbia che ci impedisce di vedere anche i segni sulle rocce ma alla fine, arriviamo ai 2903 metri della Vetta Orientale.

Foto sulla cima Orientale del Corno Grande

È il momento di una piccola sosta e di uno spuntino. Fortunatamente la nuvola che ci ha accompagnato, ogni tanto si alza per poi tornare a coprirci ma almeno si riesce a vedere un po' di panorama.
Si riparte. Torniamo sui nostri passi fino a quota 2780. Quì, alla nostra sinistra, inizia il sentiero attrezzato del Calderone, che ha sostituito il vecchio sentiero (non protetto) che iniziava leggermente più a monte.
La prima parte è facile e la corda si usa più come un corrimano che per attaccarsi con l'imbrago. La seconda parte invece, è una bella e ripida parete che richiede un bell'impegno per scendere ma anche stavolta, superiamo senza problemi la cosa e finalmente siamo sotto al Calderone.
Velocemente raggiungiamo il sentiero per il Passo del Cannone, per scendere di nuovo lungo il sentiero che porta al Franchetti, che seguiamo fino alla Sella dei due Corni. Da quì ci dirigiamo verso l'inizio del sentiero per il Corno Piccolo e quando siamo quasi all'imbocco, deviamo a sinistra dove inizia (anche questo, poco evidente) il sentiero dei Ginepri.
Dopo la parte iniziale di sentiero quasi pianeggiante, inizia il tratto attrezzato. All'inizio è praticamente un lungo traverso con qualche paretina a scendere e salire, fino a quando arriviamo al tratto più impegnativo della giornata: La parete verticale che inizia subito dopo un canalone dove ancora persiste una grossa lingua di neve ghiacciata. Con qualche difficoltà aggiriamo in basso l'ostacolo e raggiungiamo la base della parete, attrezzata con corde e gradini fissi. La salita è facilitata ma l'esposizione è massima: Mentre si sale, il sentiero sotto di noi, appare sempre più lontano ... ma alla fine superiamo anchhe questa.
Il sentiero attrezzato, prosegue, ma senza particolari difficoltà e alla fine, siamo di nuovo alla Sella del Brecciaio. Ultima sosta per mettere via l'ormai inutile attrezzatura prima di ripercorrere velocemente la via dell'andata e arrivare a Campo Imperatore, dopo quasi nove ore di divertente cammino su queste bellissime montagne.
Ed ora, l'album fotografico di questa giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2026-07-28 Corno Grande, Vetta Orientale