2026-07-14 Allenamento su San Franco e Ienca

2026-07-14 Allenamento su San Franco e Ienca

Localita' di partenzaPonte della Lama, SS80 Aquila - Teramo, Km 25,800 (AQ)
Coordinate e quota di partenza (WGS84)42.467765,  13.355533, 1300 metri

Distanza percorsa – 24,75,00 Km
Salita accumulata – 1535 metri
Durata dell’escursione – 6 ore 20 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Anche se quest'anno non ho in programma di partecipare a Trails impegnativi, se Augusto mi chiama durante i suoi allenamenti, non me lo faccio ripetere due volte. E così, dopo aver preparato un percorso sulla Laga di una trentina di Km ci organizziamo e via.
Partenza da Roma alle cinque, con l'obiettivo di essere a Macchie Piane poco dopo le sette e iniziare questo giro. Alle sette, dopo un interminabile viaggio sulla Salaria superiamo Amatrice, sempre con po' di tristezza, e arriviamo a S. Angelo dei Sommati.ma all'inizio della strada per Macchie Piane, a 8 Km circa dall'arrivo troviamo un cartello di chiusura per ordinanza comunale.
Che fare? Velocemente decidiamo di ripiegare per Capricchia per provare a partire da li. Ma anche quì una brutta sorpresa: nei pressi del paese troviamo la via d'acceso chiusa per lavori.
Sono già le sette e mezza e lo sconforto ci assale. Dopo più di due ore in macchina ci troviamo ad improvvisare di nuovo.
Decidiamo allora di raggiungere Campotosto prima e quindi Ponte della Lama, per salire verso il San Franco ed oltre. Altri quaranta minuti di macchina ma non si può rinunciare.
Ci rincuora il fatto che dalla SS80 il rientro a Roma sarà più veloce.
Alla fine, poco dopo le otto siamo a destinazione. Ci prepariamo e via, spediti, ad affrontare la ripida salita per il San Franco.
La pendenza si fa subito severa e non fa sconti. Partiamo dai 1300 metri del parcheggio alle otto e 24 minuti. È un allenamento e quindi cerchiamo di spingere lungo la salita. Per fortuna il cielo non è completamente sereno e un leggero venticello ci tiene freschi.
Un'ora e venti minuti circa e superiamo i circa 800 metri di salita e arriviamo al San Franco.

Monte San Franco

Oggi, visto che siamo in assetto corsaiolo, non ho con me la fotocamera ma qualche scatto con il telefono me lo concedo, prima di ripartire.
Proseguiamo lungo la cresta per una ripida ma facile discesa fino a raggiungere i 1800 metri circa di quota. Una mandria di cavalli pascola pigramente lungo la sella erbosa. Li aggiriamo e proseguiamo. Davanti a noi sentiamo abbaiare ma sono solo quattro cani non aggressivi che ci guardano per un po' da lontano prima di tornare a fare quello che hanno lasciato.
Si ricomincia a salire per superare almeno due o tre finte cime, fino ad arrivare sulla vetta dello Ienca, dopo circa 400 metri di salita.

Monte Ienca

Un'ora e venti minuti da quando abbiamo lasciato il San Franco e siamo quì, sulla seconda e più alta cima della giornata. Qualche minuto per goderci il panorama, dove l'imponente mole del Corvo la fa da padrona prima di tuffarci nella ripida discesa verso Piano di Camarda, duecento metri più in basso.
Dal piano di Camarda lasciamo il sentiero che prosegue lungo la cresta e iniziamo la discesa sul sentiero 115 verso il rifugio Fioretti, nella Val Chiarino.
La discesa è ripida e, a tratti, tecnica. Alcuni tratti, poi, sono stati ricoperti dall'erba o corrosi dalle frane e dalle valanghe. Ma alla fine, senza problemi, arriviamo al rifugio Fioretti, sotto a Monte Corvo.
Ci fermiamo qualche minuto approfittando anche della fontanella presente all'esterno della costruzione.
Ci rinfreschiamo, beviamo abbondantemente e ricarichiamo le bottiglie svuotate durante la camminata precedente.
Alla fine rimaniamo fermi per una decina di minuti prima di ripartire
. E qui inizia l'improvvisazione.
Avendo dovuto inventarci una nuova escursione, Augusto durante il viaggio da Amatrice a Campotosto aveva visto l'esistenza di un sentiero che dal Fioretti riportava a Ponte della Lama. Iniziamo a muoverci lungo il sentiero per la Diga di Provvidenza per deviare a sinistra, dopo poche decine di metri, su un evidente traccia che poi scopriremo essere il sentiero 113. La via è larga, comoda e viaggia in leggerissima salita o in piano. Si può procedere molto veloci controllando ogni tanto la mappa che abbiamo a disposizione sul telefono di Augusto.
Dopo un'ora di cammino, circa, arriviamo ad un punto dove il sentiero si ramifica: Dal punto in cui siamo si dipartono tre o quattro sentier, tutti segnati, ma senza nessuna indicazione di dove conducano. Breve consultazione della mappa e vediamo una traccia che, viaggiando in quota verso Ovest dovrebbe portare a destinazione.
Guardandoci intorno però non vediamo indicazioni in quella direzione. Provo a percorrere qualche passo dove sembra esserci un sentiero e miracolosamente appare un segno bianco e rosso su un albero. È lui. ripartiamo decisi verificando la correttezza della direzione ma ci siamo.
Anche quì il tracciato è scorrevole e in un'ora e mezza arriviamo alla macchina, comunque soddisfatti perché quello che era un ripiego alla fine si è rivelato un'ottimo percorso.
Il sentiero poi dal Fioretti a Ponte della Lama si è rivelato molto bello e merita uleriori approfondimenti.
Ed ora, l'album fotografico di questa giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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