2026-04-18 M. Velino da S. Maria in Valle

2026-04-18 M. Velino da S. Maria in Valle

Localita' di partenzaS. Maria in Valle, Rosciolo (AQ)
Coordinate e quota di partenza (WGS84)42.136424, 13.340293, 1020 metri

Distanza percorsa – 16,00 Km
Salita accumulata – 1735 metri
Durata dell’escursione – 7 ore

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Il Monte Velino, la mia montagna preferita. Ci torno dopo più di un anno e dopo un inverno sotto tono per qualche acciacco fisico che fortunatamente ho recuperato.
Dopo qualche escursione più tranquilla si torna a dislivelli più importanti. Ma vediamo come è andata la giornata.
Le previsioni sono buone, con temperature gradevoli e vento tranquillo. L'unico dubbio è per la tanta neve del periodo passato che unita alle temperature più primaverili mi fa temere per un fondo inconsistente e faticoso ma decido comunque di provare. E dove si arriva, va bene.
Raggiungo il parcheggio, decisamente affollato, di Santa Maria in Valle alle sette e trenta e mi preparo a partire. Insieme a me si muove un nutrito gruppo che però imbocca il sentiero del Vallone di Sevice, e quindi rimango solo lungo la sterrata che porta a Passo le Forche. Il sole è ancora dietro le montagne ma la temperatura è gradevole, anzi, quasi calda.
Mezz'ora di piacevole riscaldamento e sono a Passo le Forche. Qualche raggio di sole arriva a scaldare l'aria con l'inizio della salita. Procedo tranquillamente gustando il panorama fino a raggiungere dopo un'oretta di cammino la cresta che da sulla valle di Teve. È ora di una piccola sosta e di un piccolo spuntino prima di affrontare la bella e ripida cresta che porta sul Monte Rozza.
Neve ancora non ce ne sta e si sale bene ma inizia a farsi sentire un po' il vento. In alcuni tratti più esposti è forte e soprattutto contrario alla marcia. Per fortuna che con la temperatura più alta non è particolarmente freddo.
Manca poco al Rozza e, approfittando di un riparo mi appesantisco col vestiario prima di proseguire.
Due ore e quindici minuti circa dalla partenza e sono sul Rozza. Stare in piedi è un problema e fare qualche foto anche peggio. Riesco a fare qualche scatto e riparto.  Proseguendo il vento cala leggermente e riesco a camminare meglio.
Sono le dieci e venti quando arrivo alla Capanna di Sevice. E quì seconda sosta . Piccolo spuntino e  dopo, preparo la ferramenta. La neve non sembra ghiacciata ma preferisco lo stesso indossare i ramponi, tanto o nello zaino o ai piedi, pesano uguale.
Riparto dopo una decina di minuti e inizio la salita verso Monte di Sevice. Neve compatta ma non ghiacciata e, soprattutto tiene benissimo. Tutti i salti di roccia sono livellati e la salita, a parte la pendenza severa, procede benissimo se non fosse per il solito forte vento contrario che aumenta non poco la fatica. Poco meno di mezz'ora e i duecentoquaranta metri di salita verso il Sevice sono superati e, anche quì, stare in piedi è un problema. Riuscirò ad arrivare sul Velino? Qualche dubbio mi viene ma è presto e, ho tutto il tempo che mi serve.
Inizio la discesa verso la vetta finale e, miracolo, il vento sparisce quasi del tutto. Siamo riparati dal Sevice e da questo momento la progressione diventa decisamente piacevole. Supero il lungo tratto di saliscendi fino ad arrivare alla base della salita finale. La vetta è imponente ma sono  meno di duecento metri da superare. E anche quì la neve consistente aiuta non poco la salita.
Sono passate quattro ore dalla partenza e sono, per l'ennesima volta, sulla cima del Velino.

Foto di cima sul Velino

Anche quì c'è vento ma non così forte come prima. Anzi scendendo di qualche metro verso l'inizio del sentiero numero 5 cessa completamente. La giornata è bellissima, il cielo pulitissimo e una sosta lunga ci sta tutta. C'è in vetta parecchia gente e, fra una chiacchiera ed un altra il tempo passa velocemente.
E dopo il terzo spuntino e qualche bella foto del paesaggio ancora carico di neve, mi preparo per il ritorno. Saluto gli altri escursionisti e riparto, ripercorrendo i miei passi per il ritorno.
La discesa, anche se ripida, con la neve che c'è risulta decisamente agevole e veloce. Non ci sono buche, sassi o altro e si scende veloci. Anche il vento è molto calato. Raggiungo i 2300 metri e punto verso Monte dI Sevice. Fa caldo e la neve comincia a mollare. In qualche punto si sprofona ma fortunatamente sono solo pochi metri. Alle dodici e quarantacinque soo di nuovo sul Sevice. La ripida discesa verso l'imbocco del Vallone di Sevice scorre via veloce e all'una sono all'inizio del vallone. C'è neve quindi decido di evitare la parte iniziale del sentiero, che porterebbe alla fonte e scendo dritto sulla neve. Si va giù veloci e senza nessun pericolo e rapidamente arrivo ad intercettare, a quota 1800 metri circa il sentiero che arriva dalla fonte. Èora di riporre ramponi e piccozza prima di affrontare il tratto finale, fino al parcheggio. Discesa tranquilla e veloce senza particolari problemi se non il caldo che si fa sentire ma ormai ci siamo. Poco dopo le due e trenta, dopo sette ore di marcia, sono di nuovo al parcheggio. Rinfrescatina e cambio di vestiti prima di una puntatina a Rosciolo per un meritato terzo tempo a base di cappuccino e cornetto prima di ripartire per tornare a casa.

Ed ora, l'album fotografico di questa giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

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