2021-10-16 Il Monte Serrone

2021-10-16 Il Monte Serrone

Localita' di partenza – SS 666 da Sora, Km 12,100 (FR)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 41.752863, 13.726837, 915 metri

Distanza percorsa – 16.60 Km

Salita accumulata – 1410 metri

Durata dell’escursione – 7 ore 48 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

In settimana ricevo un messaggio da Andrea che mi invita a partecipare a questa escursione. È parecchi tempo che non esco con lui e con i suoi amici per cui accetto volentieri.

Ci vediamo lungo la Strada Statale 666 che da Sora conduce verso Forca d'Acero, al Km 12 circa, nei pressi del ristorante Il Covo dei Briganti.

Qualche minuto per attendere l'arrivo di tutti i partecipanti, quindici, e si va. La giornata si preannuncia perfetta, con un cielo pulitissimo per via dei venti di tramontana che hanno soffiato durante la settimana.

Iniziamo a camminare per località Vallocchie, in direzione Nord - Ovest, in leggera salita e presto entriamo nel bosco.

Abbiamo iniziato da poco a muoverci e già sentiamo la necessità di alleggerire il vestiario, visto il riscaldamento dovuto alla leggera salitella.

Trascorsa un'ora dalla partenza, usciamo dal bosco su una stradina sterrata. Siamo a circa 1350 metri di quota.

Seguiamo la strada per un po' prima di lasciarla per puntare, dritto per dritto, verso Punta Mazza, 1788 metri, lungo la larga cresta Nord di questa cima, che raggiungiamo poco dopo le dieci e trenta.

Ci fermiamo per una piccola pausa allietata dall'ottima crostata portata da Lucia, prima di proseguire. Lasciata Punta Mazza, ci dirigiamo seguendo la sella a Nord - Est prima di risalire ai 1819 metri del Montagnone, seconda meta della giornata.

Rapida sosta fotografica e si riparte deviando stavolta verso Nord - Ovest. La progressione è lungo una bella cresta che agevola il nostro cammino.

In lontananza vediamo le cime del Gran Sasso, imbiancate dalle prime nevicate di Ottobre e più vicino i bellissimi boschi del fondovalle che iniziano a tingersi con i primi colori autunnali, il tutto sotto un cielo azzurro e pulito.

Si affronta il tratto finale della cresta e, dopo una breve e non impegnativa salita, raggiungiamo i 1974 metri del monte Serrone.

Foto di cima sul Monte Serrone

È mezzogiorno ed è il momento per una sosta più importante. Approfittiamo per mangiare qualcosa prima che dagli zaini inizino ad uscire strani liquidi colorati. Ed ecco che l'allegra comitiva viene ulteriormente allietata da liquore alle foglie di limone, genziana e prugnolo.

E per non far torto a nessuno gli assaggi si susseguono numerosi ma ci sta. Si brinda alla montagna, alla bella compagnia e a tante altre cose.

A questo punto il gruppo si divide: un gruppo più intraprendente decide di seguire Andrea e di affrontare la bella e aerea cresta che conduce al Balzo di Ciotto, mentre il resto dei partecipanti decide di rimanere a smaltire le fatiche alcooliche.

Il tratto iniziale della discesa è decisamente impegnativo, soprattutto dopo il corposo brindisi ma alla fine, con molta attenzione, riusciamo a superarlo.

Proseguiamo fino a raggiungere il Balzo. Anche qui, piccola sosta fotografica prima di tornare sui nostri passi verso il Serrone.

E ora, quella che prima è stata un'impegnativa discesa diventa una divertente salita con qualche facile passo di arrampicata.

Siamo di nuovo in vetta dove ci riuniamo al resto del gruppo e ripartiamo per iniziare la discesa.

Seguiamo la cresta dell'andata per pochi metri prima di deviare a sinistra per uno scosceso sentiero che scende nella valle sottostante. Il primo tratto è ripido ma facilitato dalla ghiaia. Successivamente la via spiana con qualche piccola salitella non impegnativa.

Si va verso Nord - Est, e quando sono quasi le tre, a 1710 metri di quota, raggiungiamo il Valico di Schiena d'Asino. Ci fermiamo per ricompattare il gruppo e per una piccola merenda prima di ripartire.

Si va ora verso Sud - Est per un ripido ma ben tenuto sentiero all'interno del bosco fino a circa 1480 metri.

Siamo nella valle Carbonara e la via diventa meno ripida, consentendo una piacevole e riposante progressione.

Pochi minuti alle quattro raggiungiamo il rifugio Capo d'Acqua, recentemente ristrutturato. La valle ora cambia nome, diventando, come il rifugio, vallone di Capo d'Acqua.

Ormai ci siamo. Mezz'ora di rilassante discesa e siamo al parcheggio lasciato quasi otto ore prima per affrontare questa bellissima e rilassante escursione, in compagnia di un bel gruppo di amici che ringrazio per la bella giornata.

Non resta che cambiarmi con vestiti asciutti, prima di affrontare il viaggio di ritorno, la parte più faticosa dell'escursione.

Ed ora le foto di questa bella giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2021-10-16 Il Monte Serrone