2021-02-25 L'anello dei Monti Ernici

2021-02-25 L'anello dei Monti Ernici

Localita' di partenza – Prato di Campoli, Veroli (FR)

Coordinate e quota partenza (WGS84) – 41.774554, 13.492654, 1150 metri

Distanza percorsa – 15.50 Km

Salita accumulata – 1500 metri

Durata dell’escursione – 7 ore 33 minuti

Mappa dell'escursione

Profilo altimetrico dell'escursione

Vista 3D dell'escursione

Continua questa finestra di bel tempo, più primaverile che invernale e continua la lotteria delle chiusure per pandemia quindi, prima che ci tocchi di nuovo rimanere chiusi entro i confini comunali, insieme a Matteo, organizzo una nuova uscita.

Per l'occasione si torna sui Monti Ernici, prima volta per Matteo. Io, invece anche se ci sono stato diverse volte, ci torno volentieri anche perché questa volta ci sarà anche parecchia neve a rendere magici i paesaggi.

Ci vediamo presto a Roma e ci mettiamo in viaggio verso Prato di Campoli, Veroli (FR). Siamo in autostrada e davanti a noi il sole inizia a farsi vedere in un cielo rosso e cupo. Effetto scirocco che rende l'atmosfera carica di sabbia venuta da Sud.

Arriviamo al parcheggio poco prima delle otto e ci prepariamo a muoverci. La temperatura è di poco sopra allo zero ma dopo pochi minuti di cammino si entra nel bosco, inizia la salita e ci si comincia a scaldare.

Si va su ripidi e dopo poco iniziamo a trovare la prima neve. Non è dura ma più o meno tiene e si riesce a salire velocemente.

Poco più di un'ora di cammino e siamo a Forca Palomba, 1560 metri di quota. Ci fermiamo qualche minuto per uno spuntino, prima di ripartire, stavolta in direzione Nord, verso il vicino Monte delle Scalelle.

L'ultimo tratto all'interno del bosco ci fa un po' penare, a causa della neve alta e molle e a qualche buca fra le rocce che ci costringe a salire con la massima prudenza.

Finalmente usciamo dal bosco, siamo a circa 1640 metri, e la neve diventa più dura e si può procedere con maggior facilità.

Ogni tanto la neve si dirada e si può salire sfruttando erba e roccette. E dopo due ore circa di cammino arriviamo al Monte delle Scalelle, 1837 metri.

La pendenza diminuisce notevolmente e si viaggia sulla cresta del Monte Fragara su neve bella e compatta. L'unica accortezza è rimanere lontani dal margine destro, ricco di enormi "balconi" di neve, che potrebbero cedere da un momento all'altro. Ma se noi rimaniamo a distanza, altrettanto non fanno i nostri obiettivi, immortalando questi meravigliosi spettacoli della natura.

Alle dieci e mezzo arriviamo sulla cima del Monte Fragara, 2005 metri, seconda vetta della giornata e prima di quelle oltre i duemila metri.

Qualche minuto per una foto ricordo e si riparte. E visto il terreno, indossiamo i ramponi, tanto per stare più tranquilli. Intanto arriviamo sotto alla piramide terminale del Monte del Passeggio, che però aggiriamo, deviando a sinistra.

Inizia una ripidissima discesa su fondo bello e compatto di neve ghiacciata ma la nostra attrezzatura fa benissimo il suo dovere. Si scende veloci e sicuri e, in pochi minuti raggiungiamo la sella che ci separa dalla salita verso il Monte Ginepro.

Il sentiero passa sul filo di cresta e in molti tratti la neve si è sciolta. Un po' di attenzione per la progressione su terreno misto con i ramponi è necessaria ma si va spediti.

Anche qui enormi balconate di neve incombono sulla valle sottostante.

Raggiungiamo il Monte Cappello, anticima della nostra meta, il Monte Ginepro, dove arriviamo poco prima delle dodici. La sosta è d'obbligo e ne approfittiamo per mangiare ma soprattutto per il primo brindisi: questo a base di Genziana.

Ci tratteniamo per una decina di minuti prima di ripartire. Per la discesa lasciamo la cresta e, approfittando della neve morbida, ci teniamo più alla nostra destra, scendendo veloci e senza problemi fino a raggiungere di nuovo la sella, a 1860 metri.

E ora arriva la salita più tosta della giornata: i duecento metri ripidi e faticosi fino al Monte del Passeggio. Fortunatamente il fondo innevato è ottimo e la temperatura è fresca e ventilata.

Circa mezz'ora di faticosa ascesa e, all'una circa siamo sul Passeggio. Ormai la parte più faticosa è fatta. Qualche minuto per le foto e si riparte. Seguiamo sempre la cresta con alternanza di salite e discese ma brevi e non faticose, fino a raggiungere la base del Pratillo, penultima cima della giornata.

Breve e veloce ascesa e in una mezz'ora di cammino arriviamo. La vista verso la meta finale è spettacolare. Anche qui accumuli enormi di neve si sporgono dalla cresta verso la valle sottostante, in attesa di crollare.

Scendiamo dal Pratillo e affrontiamo l'ultima salita e finalmente siamo su Pizzo Deta, ultima cima della giornata.

Io e Matteo su Pizzo Deta

Sosta lunga questa volta per finire di mangiare e per il secondo brindisi: questa volta a base di Nocino. Ci godiamo il caldo tepore del sole con davanti a noi lo spettacolo delle cime innevate.

Alla fine rimaniamo in vetta per circa mezz'ora prima di ripartire. Il programma prevedeva di seguire la cresta alla nostra sinistra dove corre il sentiero 618 per poi entrare nel bosco ed arrivare al parcheggio ma la vista della ripida e larga discesa davanti a noi è una tentazione troppo forte.

La neve è molle e si può procedere quasi di corsa. Man mano che si scende, anzi, si allenta sempre di più e spesso, si sprofonda. Matteo alla fine decide di sfruttare la "culoferica", comodo e efficace mezzo per affrontare le discese innevate.

Arriviamo cosi all'inizio del bosco dove la neve diventa ancora più insidiosa ma ormai manca poco. Intanto intercettiamo il sentiero 617 che arriva sempre dalla cresta di Pizzo Deta e iniziamo a seguirlo in vista dell'arrivo.

Ci avviciniamo alla fine e la pendenza diminuisce, e la neve pure. Gli ultimi passi sono una veloce passeggiata fino al parcheggio, dove arriviamo dopo circa sette ore e mezzo di divertente cammino.

Non ci resta che cambiarci al caldo sole del pomeriggio e metterci in viaggio per tornare a casa, con sosta a Veroli per una dissetante birra prima di proseguire sulla via di casa.

Grazie Matteo per avermi accompagnato in questo impegnativo percorso.

Ed ora le foto di questa bella giornata.

Guarda le foto in formato album

Autore: Marco DT

Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx .

2021-02-25 L'anello dei Monti Ernici